Mario (Isernia) - 2004 - Rosamarina: Hunting the huge ONE - I Parte

Quello che segue e’ il racconto della spedizione che ho fatto al Rosamarina a meta’ ottobre 2004, hunting the huge bass * in compagnia di due miei carissimi amici, Gianluca (il Direttore) e Gianfranco (Mmeryppessempre).
Li’ in Sicilia ci attendevano ed hanno pescato con noi Boz AdS, Francesco (Li Bianchi, AdS pure lui) e Giovanni AdS.
Il resoconto e’ stato scritto al rientro a casa ed e’ stato pubblicato sul forum del nostro meraviglioso gruppo di pesca, gli Apostoli dello Spinning – AdS.
Lo lascio cosi’ com’e’ perche’ credo renda benissimo tanto i sentimenti di amicizia VERA che si esistono tra gli AdS, quanto le emozioni di pesca vissute in quei tre giorni meravigliosi.

Il periodo che va da meta’ settembre a meta’ ottobre e’ il migliore per cercare pezzi grossi: non c’e’ piu’ la canicola opprimente dei mesi estivi e i bass sono reduci da 8 mesi di banchetti pantagruelici a base di minutaglia.
Hanno una forza fuori dal comune e prenderne di almeno 8-9 etti e’ la norma.
Altro periodo ottimo e’ quello primaverile, nel post-frega con femmine e maschi mossi da fame arretrata *.
Al termine del racconto, della cui lunghezza mi scuso fin da ora, potrete vedere qualche altra foto relativa alla raduno AdS del giugno 2004. Una settimana straordinaria fatta di 12 ore di pesca al giorno. Mezza giornata piena (dall’alba al tramonto) che al Rosamarina significava almeno 50 bass a testa. Anche se la pezzatura media era di peso inferiore ai picchi primaverili ed autunnali: si era sul mezzo chilo.
Spero crediate alla veridicita’ dele mie affermazioni!

E senno’, andate li’, affidatevi a Francesco, scartavetratevi il pollice fino all’osso e... *
... A-DDI-VI-TTI-TI-VIIIIIIIIIIIIIIIIIII © ® * * * !!!
... ah, stavo quasi per dimenticare: ovviamente CATCH&RELEASE e massimo rispetto per i predoni delle acque, dolci e salate. Sempre!!!

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‘I Proc’l’ (n.d.r. per chi non mastica Diego ---> Prologo)
Se per voi ogni viaggio non e' solo un viaggio ma un'esperienza; se siete viaggiatori e non turisti, se le emozioni estreme per voi sono la norma...
... oggi vi proponiamo una destinazione che e’ diventata un must...
... ooooooooooops !
Quasi quasi mi stava venendo lo stile delle riviste per ggenDe cul: scusassero tanto... * *

A fare un report davvero completo dei 3 giorni in Sicilia servirebbe una giornata intera. Solo in quel modo si potrebbero descrivere bene tutte le emozioni e le sensazioni provate in pesca ma, soprattutto, per la splendida compagnia di ottimi amici.

Quindi comincio a scrivere di getto e i particolari che dimentico li aggiungero’ successivamente.

Abbiamo atteso questa nuova spedizione siciliana per mesi, cercando di pianificare ogni minimo particolare, nella speranza di arrivare nel momento migliore per l'attivita' dei pesci, le condizioni climatiche, l'influsso delle fasi lunari e via dicendo.
Il Viaggio

I giorni immediatamente precedenti alla partenza si consumano sempre nella medesima attesa impaziente.
Pensi che di li' a qualche giorno pescherai in un paradiso e ti vengono attacchi di felicita' pressoche’ incontrollabile.
Poi esci di casa abbardato da bagagli, tubo porta-canne, borsa porta-esche e mentre vai verso l'areoporto il senso di allegria e felicita' aumenta a dismisura: ormai c'hai la mente occupata al 100% solo ed esclusivamente dal pensiero dei giorni che ti aspettano: le pescate, i bass che verranno, quelli che perderai e le solite gazzarre festose con tutti gli altri.

A 30 minuti dall'aeroporto sei ormai in estasi, quando ti arriva la telefonata del Direttore ad annunciarti che Mmery e' intasato in tangenziale a Milano e sta per uscire a Corsico per dirigersi sulla novarese...
... a meno di due ore dalla partenza del volo!!!
Aaaaaahhhhhhhhhh!!!! *
Ti si gela il sangue e comincia a terrorizzarti l’idea dell'ipotesi peggiore: che Mmery perda l'aereo!!!
In aeroporto la tensione sale a mille e quando hai gia' deciso di aspettare per il ceck-in al massimo fino a mezz'ora dalla partenza, vedi Il Mondeuccio ® stescion-uegon che ti sfreccia davanti mentre lo si crede ancora almeno a 30 km!
Mery ha infranto tutte le norme del codice della strada e arriva con un extra-sistole per lo stress, ma sostanzialmente in orario per fare un check-in in tutta tranquillita'.
Urla liberatorie e bestemmioni scarica-stress, iniziano le prese per il culo e si parte, discettando amabilmente circa idee originali per conferire movimenti innovativi e irresistibili a jerk da lucci. Ovviamente auto-costruiti!

All'aeroporto noleggiamo un bolide potentissimo: una Focus stescion-uegon Tdi.
Un cavallo selvaggio di razza (per modo di dire, eehhhhh * * !!!), cosi' potente, nervoso ed ingestibile che il ns Direttore, sebbene pilota provetto (sempre per modo di dire, eehhhhh * * !!!), sara' capace di farlo spegnere almeno 20 volte al giorno: in piano, in salita e in discesa; in partenza, in manovra, in parcheggio...
... mancava solo la facesse spegnere a 130 in autostrada scalando da quinta a quarta ed eravamo a posto... * *
Arrivati in albergo alle 12.30 am troviamo ad aspettarci Boz & Signora ed il Simpatico Uomo al Bivio, il portiere/fac-totum in attesa di potersi divertire (secondo lui... ) al tiro al polentone al momento del conto...... e per sua sfortuna io sono piu’ meridionale di lui... *
Prendiamo possesso delle camere e dopo 5 ore siamo di nuovo sotto con le canne gia' montate e i siliconici innescati.

Primo giorno.
Partiamo in tre (io, Mmery e il Direttore) verso il lago e cominciamo in uno degli spot che ad aprile ci aveva regalato bellissime e numerose soddisfazioni.
Parto con un senko rosso e nero da 5 pollici piombato con un bullet (piompo a proiettile) da 1/16 di oncia (5,91 grammi) e sondiamo le zone a ridosso o dentro i cespuglioni che stanno in acqua, nei pressi della riva.
Il lago e' calato di 5-6 metri da aprile e sembra un'altra cosa.
Si capisce perche' allora avevamo perso una marea di roba: sul fondo ci sono foreste di cespugli nati e cresciuti chissa' quanto tempo fa.
Il cielo e' parzialmente nuvoloso, c'e' un bel venticello da ovest, la pressione e' in ribasso e nei pressi delle rive non si vede nulla se non bassettini microscopici e reali famelici.
Dopo una mezz'oretta scappotto proprio con un reale, seguito da un bass di 20 cm ma niente di che!
Comincio a farmi l'idea che i bass seri stiano fuori, e aumento la piombatura a 1/32...
– * ci siete cascati eh – ...a 1 /8 oz.

Intanto cominciamo a spostarci e a sondare altri spot sulla stessa riva. Anche qui la situazione e' notevolmente cambiata: spiaggioni lunghissimi al posto delle baiette di aprile e, almeno per quanto mi riguarda, pochi pescetti di scarsa rilevanza.
I grandi non si capisce dove siano; il vento aumenta e allora ci dirigiamo in uno spot che crediamo al riparo dal vento e che ad aprile era stato meraviglioso per le surface-lures.
In effetti il posto e' riparato; i pesciozzi si vedono a galla e per una ventina di minuti buoni si lasciano anche convincere ad attaccare popper, coda e anche crank recuperati allegramente.
Io pero' sono in ritardissimo sul numero di catture rispetto al Direttore e a Mmery e lo sconforto comincia fare capolino... *
Sosta pranzo e dopo decidiamo di stare sulla stessa sponda alla ricerca di spot migliori.
Finalmente ne troviamo uno dove il direttore fara' strage e finalmente io riesco a prendere il primo appena-appena discreto.
Il bass non e' enorme, anzi, e’ piccinino, ma il Rosa Marina e' un invaso di dimensioni ragguardevoli, con acque pulitissime, ricche di ossigeno e piene di pesce foraggio. I bass si sono ingozzati ininterrottamente da marzo scorso ed hanno una forza spaventosa.

Notare lo spessore della coda...

Mai sentito prima treni del genere.
Gia' ad aprile sembravano dei torelli, ora sono senza freni.

Ci spostiamo verso destra e per un centinaio di metri, in una fascia di una decina di metri a ridosso delle rive, e' pieno di cespuglioni.
Le acque sono profonde e mosse da un vento lieve.
Il Direttore e Francesco si accorgono che i bass stazionano immediatamente oltre i cespugli, verso il largo.
Lanciando appena oltre, si ottiene come risultato che i bass si fiondano sui siliconici e rientrano a razzo nei cespugli.
Si deve ferrare al volo e pomparli a tutta forza per impedir loro di rintanarsi.
Spesso la ferrata troppo anticipata consente loro di liberarsi in recupero con bei salti; spesso in recupero si vanno a buttare in altri rovi e li perdi.
E' un tiro alla fune mostruoso; continuo a viaggiare sotto ritmo, ma anch'io ne prendo un paio.

Il soggetto di questa foto e' di quelli ricorrenti al Rosa Marina: due bass presi contemporaneamente.

Un altro esempio, con Mmery&Direttore:
Comunque Boz aveva ragione: in quel posto cosi' infrascato un filo da 10 libbre e' inutile: per forzare quelle bestie dai rovi sarebbero necessari ben altro diametro e, soprattutto, canne molto piu' potenti della mia Gattina 8-20 grammi! Sarebbe meglio il casting, ma tant’e’...

La giornata si conclude con una cena memorabile al ristorante Delfino a Sferracavallo, Palermo.
Tutto a base di pesce: una decina di antipasti da urlo, 3 primi, 2 secondi (orata alla griglia e A-RA-GO-STI-NE!!), vino a volonta' per un totale di 21 euro cada-cranio.
Si avete letto bene: 21 EURO!!!
Mentre mangiavamo avevamo le lacrime agli occhi per la qualita' stellare delle pietanze.
E pensavo che se anche mi avessero chiesto 70 euro non avrei fatto una piega, anzi, sarei uscito contento.
Vi giuro che quando ho sentito 21 euro, dopo essermelo fatto ripetere 3, 4 volte, mi sono commosso!
Secondo giorno: the revenge * * *

Avevo terminato la sera prima con un po' di stizza per la giornata priva di catture di taglia e con una valanga di prese per il culo del Direttore che aveva dato la paga a tutti.
Comincio il secondo giorno con un po' di preoccupazione per gli esiti della giornata, anche perche' durante la notte s'e' scatenato un nubifragio, la temperatura e' bassa, il vento soffia forte, e minaccia pioggia.
Peschiamo sulla stessa riva del giorno prima, venerdi’, partendo da una zona a canneto che e’ si’ riparata ma anche piena zeppa di centinaia di carpe che bollano in superficie sui detriti portati nell'invaso da un piccola affluente gonfio delle acque piovane della notte.

I bass li' non si vedono e allora ci spostiamo piu' in la'.
I primi lanci li sparo lontano – vuol dire almeno 25-30 metri da riva – e subito perdo un bass che sembra mangiare deciso, invece aveva preso solo la coda.
Quindi arrivo in una zona con dei cespuglioni in acqua.
Vicino ad uno di essi c'e' una pietrona piatta, larga e lunga che termina con un taglio netto all'improvviso col fondale che va giu' deciso.
Sulla pietra c'e' un po' di risacca e si vedono dei persicini girare.
Ho innescato un senko da 5 pollici water-mellon con red flakes su un amo offset del 2/0 (per cercare di ingannare meglio i bass con un movimento piu’ naturale possibile del vermone).
Sta per piovere.
Mi metto di lato, lancio sul pietrone in mezzo ai cespugli e faccio saltellare il senko fino a che non precipita giu', neanche un secondo e sento un appesantimento che si fa subito impressionante.
Sparo una ferrata asporta-mandibola e mi accorgo che e' grosso.
Come e' mio solito quando c'ho un pesce grosso in canna me ne vado in trance e pompo come un dannato...
... devo assolutamente piantargli il pollice in bocca quanto prima.
Lo porto in acqua bassa e mi ci fiondo sopra. Ecco il mio Iug' © ®... * * * * * *
E' un bellissimo branzo * di 1,5 KG, pesato: mentre lo pesiamo e durante le foto mi tremano le mani per l'emozione.
Oooooooooooooooooohhhh!
Finalmente la sfiga m'ha voltato le spalle: ora sono felice come un bambino e ringalluzzito come quando il Direttore assume le sue massicce dosi di Viagra...

Ricomincio a pescare con determinazioni e visto il cielo pumbleo e l'acqua mossa decido di montare un senko da 5 pollici bianco, piombato con un bullet da 1/8 di oncia, sempre sullo stesso 2/0.
Sparo lontanissimo a 30 metri da riva e recupero lentissimamente sui sassi del fondo.
Ad un certo punto una mangiata bestiale mi coglie impreparato – causa adrenalina ancora in corso dello Iug – abbassandomi completamente la canna. Reagisco ferrando ma il bass se n'e' gia' andato!
Pero' ci sono, mangiano e abbiamo trovato il posto giusto.
Dopo un quarto d'ora sempre con la stessa montatura e sempre alla stessa distanza sento un'altra mangiata.
E' subdola: i bass evidentemente aspirano l'esca e continuano a nuotare; non si sentono strattoni, solo appesantimenti.
Solo che ora ci siamo abituati e pianto un altro ferratone.
Mi accorgo che e' bello e recupero con grande energia, anzi troppa.
Consento al bass di venire in superficie e saltare: grave errore, perche' si slama.
Sembra che un attimo dopo nel duomo di Monreale siano state chiaramente avvertite le preci ai santi che ho sgranato per 15 minuti buoni a voce soffusissima... * * *
Bastava interrompere un attimo il recupero, per farlo puntare in profondita’, prima che arrivasse a galla e saltasse: sono incazzatissimo con me stesso.

Si prosegue piu' in la' e con lo stesso artificiale, sempre lanciando fuori.
Ne ho persi due e sono furente quando mi squilla il telefono.
Passo la canna alla mano sinistra e mentre rispondo a Boz, la canna si piega!
Si, letto bene: non e’ che avverto la mangiata, semplicemente il bass aspira il vermone dal fondo su cui lo stavo facendo saltellare e parte come un treno.
La canna e’ piegata e mi si apre anche il braccio verso sinistra, perche’ tenevo la canna mollemente.
Allora comincio ad urlare cose incomprensibili a Boz e cerco di mantenere il tel. tra 'recchia e spalla per piantare la ferrata, ma anche questo mi saluta... *
Altri bestemmioni e turpiloquio a palla con Boz che mi ride nell'orecchio e le due KeKKe che mi perculeggiano di fianco.
Intanto pero' godo come un mandrillo perche' il big e’ uscito (e solo a me tra l’altro...!) e so che le mie due amichettE si rodono il fegatazzo dall'invidia... !!!
Comunque ho subito un'ingiustizia e presto il fato mi viene in soccorso.
Stesso punto, 5 minuti dopo e altra mangiata subdola.
Ferrata spaventosa e combattimento in trance.
Stavolta non lo faccio saltare, ma solo puntare leggermente sul fondo: tira molto piu' del mio Iug', e' un toro selvaggio, ma alla fine pesa quattro etti in meno: 1,1 KG.
Sempre un gran bel pezzo di branzo, con la coda di un large mouth e la forza di un toro:

Ooooooooooooooooooooooooooooohhhhhh: godo come un mandrillone, mentre il Direttore prende solo mazzate e bassettini piccini-piccio’ e MmeryPpeSsempre arranca come un velocista sulle salite del Pordoi... * * *

Ci si ferma per il pranzo, perche' Mmery accusa un vistoso calo di zuccheri e comincia a frignare come una bimbetta capricciosa e alla ripresa, per accontentare il Direttore detto anche The_minutaglia_catcher, si torna nello spot del giorno prima pieno di cespuglioni sulla riva.
Ovviamente per i due compari in notevoli ambasce la musica non cambia, mentre tutti gli altri, cioe' Boz, Francesco, Giovanni ed io peschiamo e prendiamo in gran scioltezza... * * * * !!!

Un'altro preso dal sottoscritto lanciando di spalle tipo Yanik Nhoa' quando riprendeva la pallina colpendola tra le gambe voltato di schiena ... * *
E poi ancora un'altro sul chilo giusto che faccio saltar fuori dai cespugli e che aveva abboccato a strappettini tipo un persico reale
I due compagni di merende ormai sono allo sbando. Frignano ed imprecano contro la malasorte e lanciano a vista sui bassettini di 100 grammi pur di prendere qualcosa...
Mossi a compassione ci spostiamo sull'altra sponda per chiudere la giornata e finalmente il direttore placa l'astinenza con qualche bassettino della sua misura solita.

Notare, please, i colori del tramonto sulla livrea del branzo e sulla facciaccia del Direttore... * *

Chiudo la giornata con diversi altri bass modello torello.

Proviamo anche top-water perche' qualche cacciata c'e', ma perdo su un propeller della Yo-Zury diversi bassetti di una ventina di cm.

Sulla strada del ritorno il direttore comincia a fantasticare per il giorno seguente di andare a pescare in un fantasmagorico lago a 200 chilometri di distanza dal Rosa Marina.

Mmery si accoda subito e ci vuole un grande sforzo perche' la luce colpisca un po' la loro ragione... * * !!!

Si rientra in albergo e Gian prima di andare a fare la doccia versa sul letto in stato penoso.

C'ho anche la foto, ma non so se pubblicarla! Voi che dite??

Mi scoppia in un pianto dirotto ed inconsolabile, mentre il direttore nel cesso si da a testate sul muro per non pensare alla mazzate prese in giornata... * * * *

Concludiamo la serata cenando nel ristorante dell'albergo e per il giorno dopo incredibilmente si decide di finire all’insegna del buon senso...
... cioe' senza andare a zonzo per la Sicilia, ma pescando in quel paradiso che e’ il Rosamarina fino a mezzogiorno, per avere anche il tempo di ripulirci e presentarci in aeroporto come persone e non animali.
Io intanto spero che il giorno dopo le mie due amichettE * facciano qualche branzo bello, senno' sono capaci di rimanere a pesca ad oltranza perdendo 3, 4 aerei almeno...

 Seconda parte...

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