Gianfranco (Cremona) - 2004 - Il mio Rosamarina

Mi presento, mi chiamo Gianfranco, ho 39 anni e vivo a Cremona.
Durante il 2004 ho avuto la fortuna di recarmi a pesca per due volte in Sicilia.
La prima occasione si presentò alla fine di giugno, quando insieme ad un nutrito numero di amici, appartenenti al gruppo spinningofilo degli “Apostoli dello Spinning”, organizzammo delle giornate di pesca in alcuni splendidi laghi siciliani, il Pozzillo, il Santa Rosalia, il Dirillo, il Rosamarina.
Fu proprio quest’ultimo ad entusiasmarmi, e a convincermi a ritornare pochi mesi dopo, in ottobre, insieme a tre amici, Gianluca, Mario e Giosuè, anche se solo per un weekend.
Fu a Giugno, inoltre, che ebbi la fortuna di conoscere Francesco Li Bianchi, una persona eccezionale che ci ha dato un aiuto fondamentale a capire i segreti del Rosamarina e che mi onoro di considerare un carissimo amico.

Pescare al Rosamarina è una esperienza impossibile da dimenticare, soprattutto per un appassionato di pesca al blackbass.
E sono così tante e diverse le ragioni che temo di non essere in grado di descriverle adeguatamente.
Innanzitutto potrei parlare della bellezza del luogo. Il Rosamarina è un lago spettacolare, un piccolo gioiello incastonato tra le montagne che si riflettono nelle sue acque.

Per raggiungere una delle sponde la strada passa sopra alla diga che ha creato l’invaso, dando la possibilità di godere di un panorama da togliere il fiato.

E le sponde sono un susseguirsi di ambienti diversissimi tra loro, dove piccole baie e insenature si alternano a rive pulite o scoscese e dove le acque arrivano a lambire gli alberi e la vegetazioni della riva, creando degli spots sensazionali.

La cosa fantastica è che tutti questi ambienti sono facilmente raggiungibili grazie alla strada che segue l’intero perimetro del lago, permettendo di spostarsi più volte con facilità nel corso della giornata.

Ma la caratteristica  eccezionale del Rosamarina è la sua pescosità. Raramente ho riscontrato concentrazioni di bass e persici così elevate, e pescabili praticamente tutto l’anno!

L’ottima qualità delle acque e l’abbondanza di pesce foraggio, insieme alla bassissima pressione piscatoria, hanno creato una popolazione di persici trota eccezionale per numero, dimensioni e forza.

Questa è una scena non infrequente al Rosamarina, capita spesso, una volta individuato uno spot, di allamare più bass contemporaneamente:
    

La cosa che più colpisce è la potenza che anche un pesce di piccole dimensioni  riesce ad esprimere una volta allamato, trasformando in una sfida divertentissima ogni singola cattura.

Pescare al Rosamarina, infatti, non è affatto una passeggiata e questa è proprio l’aspetto che  mi ha maggiormente coinvolto.

Questo lago, sebbene pescosissimo, è comunque vasto, incontaminato e selvaggio: il pesce ha le sue abitudini, può spostarsi facilmente e spots che un giorno hanno dato tantissimo il giorno dopo sembrano deserti.

Molte volte sono le condizione metereologiche, in particolare il vento, a condizionare la pesca e il comportamento dei pesci.
E’ importantissimo, quindi, per non incappare in giornate deludenti avere una buona conoscenza del posto, per capire per tempo quale può essere la zona migliore da battere, con quale esca, a quale profondità.

L’esperienza di Francesco per noi fu fondamentale: grazie alla sua competenza e disponibilità infinite ha contribuito a trasformare le poche giornate a nostra disposizione in ricordi indelebili.

Come accadde una mattina, per esempio, quando nelle prime ore si prese poco o nulla.

Pescando su un piccolo promontorio al suo fianco, Francesco mi disse:”Di solito verso le dieci si alza un po’ di vento e c’è un po’ più di movimento.” Alle dieci e due minuti l’acqua davanti a noi comincia ad incresparsi, e in pochi minuti, nello stesso posto, Francesco ne allama due, io altrettanti e me ne scappa uno davvero grosso, rintanatosi dentro un cespuglio sommerso.

E questa è l’altra grande difficoltà del Rosamarina. L’enorme quantità di vegetazione sommersa, se da un lato rappresenta uno spot sicuro per individuare i nostri amici pinnuti, dall’altra è una vera e propria maledizione, perché i bass, soprattutto quelli più grossi, appena allamati vi si rintanano, rendendo a volte inutile ogni tentativo di recuperarli.



Sono questi i motivi per cui ogni cattura effettuata al Rosamarina è tanto sudata quanto appagante.

La soddisfazione di aver pescato dei pesci così belli in scenari fantastici e in situazioni a volte difficili è stata tale da convincermi che questo è uno dei laghi più belli d’Italia, in cui sogno di poter tornare al più presto nella sicurezza di ritrovare buoni amici e tanto divertimento.
    


Gianfranco

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